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Lettera aperta

 

Il messaggio di Adriana Sorbellini.

Care famiglie,
Caro staff,
 
La nostra scuola in questa difficile ed estrema situazione sta dimostrando di essere una COMUNITA’ FORTE, IMMENSA E BELLISSIMA.
In sole 3 settimane abbiamo sperimentato l’isolamento repentino, limitati nella frequentazione dei nostri cari.
Si è creata la paura dell’altro.
Si è creato un silenzio inquietante.
 
Abbiamo sempre ritenuto che la scuola debba essere un luogo dove si danno strumenti per interpretare e vivere la vita. Ma questa esperienza ci sta facendo sperimentare una nuova dimensione: la scuola non è un edificio, è uno spazio infinito di relazioni connesse dal bisogno di apprendere.
 
La scuola è fatta di persone che assumono in questo momento un ruolo importantissimo: lo staff, gli studenti le famiglie.
Oggi più che mai dobbiamo trovare un’energia infinita che ci consenta di trasmettere sapere, positività e serenità.
 
La sfera umana diventa indispensabile:
• devi allenare la tua resilienza
• devi sviluppare la tua empatia
• devi ascoltare ed interpretare i silenzi e le voci
• devi essere altruista, le tue paure sono quelle del tuo prossimo
• devi essere equilibrato e lucido
• devi prendere per mano e condurre coloro che stanno crollando e si sentono persi
• devi sentire dentro di te gratitudine per coloro che sono in prima linea, per coloro che stanno soffrendo o che stanno vivendo lutti
• devi procedere passo a passo: non puoi guardare troppo in là, non puoi avere aspettative a lungo termine, devi essere soddisfatto del lavoro quotidiano
• devi prenderti cura di te: non puoi ammalarti, hai la responsabilità dei tuoi figli, dei tuoi cari, dei tuoi amici, dei tuoi colleghi e della società
• ogni tua azione ha un valore immenso per la collettività.
• devi essere un esempio di atteggiamento responsabile, rispettoso
• devi comprendere l’altro: il giudizio ora deve essere sospeso
• devi accogliere la tua fragilità
• devi sperimentare come l’essenziale è sufficiente
• devi dimostrare che puoi sacrificarti per il prossimo
• devi ridimensionare il concetto di estraneo
 
Ricordiamoci che nella diversità siamo tutti uguali: tutti vulnerabili e ricchi di risorse.
La condivisione non è più un gesto di generosità, ma diventa un bisogno.
Questa esperienza ci sta facendo compiere uno straordinario viaggio nel mondo infinito della conoscenza: gli strumenti tecnologici diventano indispensabili per creare calore umano senza contatto fisico.
Le relazioni umane ci sosterranno fino alla fine di questo drammatico momento.
 
Un ringraziamento di cuore alle famiglie dei nostri bambini e allo straordinario staff di MILE che, senza sosta, sta lavorando con immensa dedizione.
 
Adriana Sorbellini
MILE School